In azienda si assiste al fuggi fuggi se arriva una nuova risorsa. “Lo prendi tu? Viene con te? Intanto fagli fare un giro in azienda… poi la prossima settimana vediamo. Io direi di partire di qua, però il capo vuole farlo partire di là. Io non ho tempo, senti dagli altri…”

nuova risorsa

Ecco alcune delle frasi più ascoltate che dicono molto di quello che accade quando arriva una nuova risorsa da inserire. La sgradevole percezione che molte delle promesse fatte durante il colloquio di selezione siano state solo fumo negli occhi è un dato evidente. Su un campione di 864 aziende testate negli ultimi 5 anni in area inserimento nuovo personale, l’87% dei candidati inseriti e intervistati indica ai primi 5 posti le seguenti percezioni da primo giorno di scuola:

  1. La sensazione di essere un peso per chi farà da accompagnatore o tutor
  2. Disorganizzazione
  3. Nessun pre-inserimento
  4. Sentirsi “sballottati” per giorni e giorni
  5. Improvvisazione

Sulla base di questi e di altri dati, alcune aziende hanno deciso di agire in questo senso. Ad oggi permane un tasso di abbandono del 22% nei primi 10 giorni, soprattutto nelle aree commerciali e in quelle dove la busta paga non fa da ammortizzatore. Un dato preoccupante che vanifica molti degli sforzi compiuti in fase di ricerca e di colloqui, con costi molto elevati. Il principio cardine per aziende che ricercano l’eccellenza è ottimizzare ciò che si ha prima di spendere. Purtroppo, la mancanza di una procedura o di un piano di inserimento, vanifica molte delle promesse fatte in sede di colloquio di assunzione. E non c’è cosa peggiore di una promessa non mantenuta…

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